Basta un pareggio al Cles per festeggiare la permanenza in serie C1 e, al tempo stesso, decretare la retrocessione del Cus Trento, condannato pur senza sconfitta sul campo nella decisiva sfida dei playout. Il Cles può festeggiare la salvezza (foto Tommaso Schirru) Le due squadre avevano chiuso la regular season appaiate a quota 23 punti in classifica, ma i clesiani si sono meglio posizionati in graduatoria in virtù della miglior differenza reti negli scontri diretti di campionato (all’andata successo del Cus per 3-2, nel ritorno vittoria nonesa per 8-5). Ecco perché a Bentivoglio e compagni bastava un pari per garantirsi la permanenza in categoria. Così è stato. La cronaca Il match si apre con la consueta fase di studio, a precedere il gol del vantaggio del Cus Trento, che sfrutta il calcio di rigore concesso per un fallo del portiere di casa De Marco. Il Cles trova una pronta reazione e pareggia grazie a un’azione personale di capitan Biliotti, che poco dopo sigla la personale doppietta e porta avanti i locali, questa volta girando in rete una respinta della barriera sugli sviluppi di una punizione calciata dallo stesso giocatore noneso. Si va al riposo sul 2-1. Matteo Dalpiaz (Cles) in azione durante la gara dei playout (foto Tommaso Schirru) In avvio di ripresa il Cles cala il tris. Dopo appena 12”, Biliotti viene atterrato in area e si conquista un penalty: Pilati è freddo dal dischetto e fissa il punteggio sul 3-1. Il Cus Trento ha il merito di crederci fino all’ultimo e nei minuti finali prima accorcia le distanze in ripartenza, poi trova il gol della speranza, quello del 3-3, su tiro libero. Ma non basta. Il Cles può festeggiare la promozione, mentre il Cus Trento (segno due volte con Baietta e una con Cirasola) retrocede a testa alta e scende in C2 assieme alla Dx Geneation. Salgono in C1 dalla categoria inferiore, invece, il Fiavé (vincitore del massimo campionato provinciale) e il Futsal Fiemme, che si è imposto sull’Alta Anaunia nella finale playoff.
Le due squadre avevano chiuso la regular season appaiate a quota 23 punti in classifica, ma i clesiani si sono meglio posizionati in graduatoria in virtù della miglior differenza reti negli scontri diretti di campionato (all’andata successo del Cus per 3-2, nel ritorno vittoria nonesa per 8-5). Ecco perché a Bentivoglio e compagni bastava un pari per garantirsi la permanenza in categoria. Così è stato. La cronaca Il match si apre con la consueta fase di studio, a precedere il gol del vantaggio del Cus Trento, che sfrutta il calcio di rigore concesso per un fallo del portiere di casa De Marco. Il Cles trova una pronta reazione e pareggia grazie a un’azione personale di capitan Biliotti, che poco dopo sigla la personale doppietta e porta avanti i locali, questa volta girando in rete una respinta della barriera sugli sviluppi di una punizione calciata dallo stesso giocatore noneso. Si va al riposo sul 2-1. Matteo Dalpiaz (Cles) in azione durante la gara dei playout (foto Tommaso Schirru) In avvio di ripresa il Cles cala il tris. Dopo appena 12”, Biliotti viene atterrato in area e si conquista un penalty: Pilati è freddo dal dischetto e fissa il punteggio sul 3-1. Il Cus Trento ha il merito di crederci fino all’ultimo e nei minuti finali prima accorcia le distanze in ripartenza, poi trova il gol della speranza, quello del 3-3, su tiro libero. Ma non basta. Il Cles può festeggiare la promozione, mentre il Cus Trento (segno due volte con Baietta e una con Cirasola) retrocede a testa alta e scende in C2 assieme alla Dx Geneation. Salgono in C1 dalla categoria inferiore, invece, il Fiavé (vincitore del massimo campionato provinciale) e il Futsal Fiemme, che si è imposto sull’Alta Anaunia nella finale playoff.
Il match si apre con la consueta fase di studio, a precedere il gol del vantaggio del Cus Trento, che sfrutta il calcio di rigore concesso per un fallo del portiere di casa De Marco. Il Cles trova una pronta reazione e pareggia grazie a un’azione personale di capitan Biliotti, che poco dopo sigla la personale doppietta e porta avanti i locali, questa volta girando in rete una respinta della barriera sugli sviluppi di una punizione calciata dallo stesso giocatore noneso. Si va al riposo sul 2-1. Matteo Dalpiaz (Cles) in azione durante la gara dei playout (foto Tommaso Schirru) In avvio di ripresa il Cles cala il tris. Dopo appena 12”, Biliotti viene atterrato in area e si conquista un penalty: Pilati è freddo dal dischetto e fissa il punteggio sul 3-1. Il Cus Trento ha il merito di crederci fino all’ultimo e nei minuti finali prima accorcia le distanze in ripartenza, poi trova il gol della speranza, quello del 3-3, su tiro libero. Ma non basta. Il Cles può festeggiare la promozione, mentre il Cus Trento (segno due volte con Baietta e una con Cirasola) retrocede a testa alta e scende in C2 assieme alla Dx Geneation. Salgono in C1 dalla categoria inferiore, invece, il Fiavé (vincitore del massimo campionato provinciale) e il Futsal Fiemme, che si è imposto sull’Alta Anaunia nella finale playoff.
In avvio di ripresa il Cles cala il tris. Dopo appena 12”, Biliotti viene atterrato in area e si conquista un penalty: Pilati è freddo dal dischetto e fissa il punteggio sul 3-1. Il Cus Trento ha il merito di crederci fino all’ultimo e nei minuti finali prima accorcia le distanze in ripartenza, poi trova il gol della speranza, quello del 3-3, su tiro libero. Ma non basta. Il Cles può festeggiare la promozione, mentre il Cus Trento (segno due volte con Baietta e una con Cirasola) retrocede a testa alta e scende in C2 assieme alla Dx Geneation. Salgono in C1 dalla categoria inferiore, invece, il Fiavé (vincitore del massimo campionato provinciale) e il Futsal Fiemme, che si è imposto sull’Alta Anaunia nella finale playoff.
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