Il derby di ritorno sorride ancora al Trento. Dopo il 4-0 dell’andata, gli aquilotti si impongono con un pesantissimo 12-1 sul Cus Trento e conquistano il pass per la fase successiva della Coppa Divisione.
Giornata storica per il Cus, che disputa la sua prima partita “nei grandi” al Sanbapolis, davanti al proprio pubblico, ma che non riesce a riaprire il discorso qualificazione. Una partita complicata fin dalle prime battute, anche se nella ripresa arriva la prima, storica rete del Cus in una competizione nazionale.La partita: cronaca e commentiBastano appena 13 secondi al Trento per indirizzare il derby. Gli universitari commettono un errore in fase di costruzione nella propria area di rigore e gli aquilotti ne approfittano immediatamente, trovando il gol che sblocca la partita.
Una doccia fredda per il Cus, già chiamato a rimontare il 4-0 dell’andata.
La squadra di mister Piazza prova a reagire, ma il Trento alza subito il ritmo. Pressing alto, aggressività e pochi spazi concessi agli universitari, costretti spesso a giocare nella propria metà campo. La pressione degli aquilotti mette in difficoltà la costruzione del Cus e permette alla formazione di mister Wegher di recuperare diversi palloni in zone pericolose.
Per il Trento diventa così più semplice arrivare dalle parti della porta avversaria e costruire occasioni. Il Cus fatica invece a trovare un possesso pulito e a uscire dalla pressione.
Il primo tempo prende presto una direzione precisa e gli aquilotti continuano ad aumentare il proprio vantaggio. Alla sirena il tabellone recita 6-0.Partita virtualmente chiusa e qualificazione ormai indirizzata, ma il Cus torna in campo con un atteggiamento diverso.
I primi cinque minuti della ripresa sono infatti quelli più convincenti per gli universitari. La squadra di Piazza prova a giocare a testa alta davanti ai propri tifosi, trova maggiore continuità nel possesso e riesce a costruire qualche situazione interessante. Il Trento continua comunque a controllare la gara e, con il passare dei minuti, torna a trovare la via del gol.
Il secondo tempo si trasforma così in una girandola di reti.
Il Trento ne aggiunge altre sei, portando il totale a dodici. A prendersi la scena sono Melillo e Vivian M., entrambi autori di una tripletta. Due reti invece per Mirko Bazzanella e Manuel Bazzanella, mentre completano il tabellino Vivian D. e Barbareschi.In mezzo al dominio gialloblù arriva però il momento più significativo per il Cus. Con il quartetto più giovane sceso in campo, composto da soli 2006, gli universitari trovano infatti la prima rete della loro storia in una competizione nazionale. A firmarla è Loperfido, che fa esplodere il Sanbapolis. Un gol che vale molto più del semplice 12-1 sul tabellone: il pubblico universitario festeggia una rete simbolica, arrivata in una giornata difficile ma destinata a rimanere nella storia del club.Alla sirena finale il risultato è pesante: 12-1 per il Trento.
Gli aquilotti festeggiano il passaggio alla fase successiva della Coppa Divisione, al termine di un doppio confronto dominato e chiuso con sedici gol segnati e uno solo subito. Ora si attendono gli abbinamenti della prossima fase.
Per il Cus, invece, termina il percorso in Coppa. Il risultato non lascia spazio a interpretazioni, ma mister Piazza prova a guardare oltre il passivo e a raccogliere gli aspetti positivi di una giornata comunque storica per la società.
«Nonostante il risultato così pesante dobbiamo essere soddisfatti della nostra prestazione e guardare avanti. Abbiamo fatto qualcosa di buono. Sapevamo che le prime partite sarebbero state complicate, molto difficili per noi. Se continuiamo a lavorare così, magari, non oggi, non domani, ma dopodomani riusciremo a cogliere qualche frutto del nostro lavoro».
Sulla stessa linea anche Denis Gurabardhi, vice allenatore del Cus, che sottolinea quanto sia difficile assorbire passivi così pesanti: «Risultati come questo demoralizzano molto, ma non è la prima volta che il Cus si trova in difficoltà nel cambio di categoria. Era già successo in C2 e in C1, ma poi la squadra è cresciuta. Bisogna avere pazienza e continuare a lavorare: i risultati arriveranno da sé».Il sipario sulla Coppa Divisione cala dunque sul Cus, mentre il Trento prosegue la propria corsa. Per entrambe, però, non c’è tempo per fermarsi: adesso la testa va al campionato.
Sabato si parte. E per entrambe le formazioni sarà già tempo di Serie B.



